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sabato 23 ottobre 2010

Polvere (a te, oltre le nuvole)

Anche il silenzio
senza te è solo.
Persino questa stanza
vuota
non ha senso,
senza te.
Persino in questa
vuota stanza
tu hai senso,
sei il mio perché.
Giacché sei dappertutto,
in ogni oggetto,
ovunque io mi trovi,
anche quando non vorrei,
in ogni luogo.
Sei come polvere,
tu,
eterna,
sempre in gioco.
E continuo a respirarti,
mi penetri sottile,
ti posi sui polmoni,
su tutte le mie ossa,
mi affievolisci il fiato,
mi copri le intenzioni.
Polvere,
per me sei come polvere
alzatasi nell'aria,
che mi ricopre gli occhi,
che mi entra nella gola.
Potrei fermare il mondo,
e sequestrare il tempo,
ma tu ancora
ci saresti,
per farti respirare,
a ricoprirmi l'anima,
a farti masticare.
Polvere,
altro non sei che
polvere,
altro non posso fare che
attendere
la fine dei miei giorni.
Per mescolarmi in te.
Per poterti
riabbracciare.